
29) La natura delle cose secondo Timone.
Timone, discepolo di Pirrone,  convinto che l'indifferenza
assoluta di fronte a tutte le cose porti all' afasia e all'
imperturbabilit. Cio alla felicit

Aristocle in Eusebio, Praep. evan., quattordicesimo, 18, 2-5 (vedi
manuale pagina 177).

    Dicono che egli abbia dichiarato che, quanto alle cose, esse
sono del pari indifferenti, incerte e dubbie: per questo n le
nostre sensazioni, n le opinioni sono veraci o false; per questo
dunque bisogna non prestar fede ad esse, ma essere senza opinione,
senza inclinazione e senza agitazione, dicendo intorno ad ogni
cosa che non pi essa  di quanto non sia, o che  e anche che non
, o che n  n non . Chi si mantiene in questa disposizione
d'animo Timone afferma che anzitutto conseguir la afasia e poi l'
imperturbabilit

 (Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, volume I,
pagine 536-537).

